Marilena Budroni

Noi siamo la novità
17 Maggio 2019
Alba Anna Solinas
19 Maggio 2019

Marilena Budroni

 

Nasco a Tissi il 27 marzo 1958. Sono una ricercatrice e docente dell’Università di Sassari e per svolgere bene il mio lavoro devo concentrarmi su tre ambiti: la didattica, la ricerca e l’impegno per il bene comune. Tre compiti che descrivono bene l’importante ruolo di cui sono investita nella formazione della futura classe dirigente.


Mi sono laureata in Scienze Agrarie presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Sassari nel 1984. Subito dopo la laurea ho vissuto da precaria per 8 anni, usufruendo di diverse borse di studio per andare a formarmi per un anno presso l’INRA-ENSAM, IPV di Montpellier (Francia) e per tre mesi presso il Department of Plant Biology del Biological Center di Haren, Groningen (Paesi Bassi). Grazie a una borsa di studio regionale biennale mi sono specializzata presso la Scuola di Viticoltura ed Enologia di Torino e grazie ad una borsa triennale del Ministero della Università e Ricerca (MURST), ho lavorato e studiato per ottenere il titolo di Dottore di ricerca in Biotecnologie microbiche, sempre presso l’Università di Sassari. In questi anni ho definito il mio campo professionale nell’ambito della microbiologia agroalimentare anche grazie a diversi corsi di formazione e brevi soggiorni presso istituzioni di ricerca nazionali ed estere. Dal 1994 faccio parte dell’organico dell’Università degli studi di Sassari, prima come ricercatrice a tempo indeterminato e poi come professore associato, ruolo che ancora svolgo.

Sono stata e sono tutor e docente guida di tesi di laurea e dottorato, alcune in cotutela con Università straniere. Ho insegnato e insegno in corsi di laurea, di Alta Formazione e di Dottorato sia presso l’Università di Sassari che in atenei stranieri. Per un progetto sul potenziamento delle scienze della Regione Autonoma della Sardegna, ho insegnato Microbiologia presso la scuola elementare n°6 di Sassari. Sono stata e sono responsabile scientifica di numerosi progetti di ricerca e trasferimento tecnologico di interesse regionale, nazionale ed internazionale che hanno più recentemente riguardato il settore enologico, birrario e in particolare la valorizzazione dei sottoprodotti dell’industria birraria. I risultati ottenuti nei diversi progetti di ricerca mi hanno consentito di pubblicare 53 articoli su riviste internazionali, di contribuire alla stesura di 2 libri di testo sulla microbiologia generale ed enologica, in italiano e 3 in inglese, di cui l’ultimo in stampa, tre guide divulgative, tutti su temi di interesse microbiologico. Ho partecipato come relatrice a numerosi convegni scientifici internazionali e nazionali. Sono revisore anonimo per numerose riviste internazionali e faccio parte dell’Editorial Advisory Board delle riviste Beverages e Current Proteomics.

Ho promosso e promuovo collaborazioni con colleghi di Università, Centri di ricerca e Aziende che operano in Italia e all’estero documentate da tesi di dottorato, diversi articoli scientifici e corsi di formazione professionale e di alta formazione svolti in compartecipazione. Organizzatrice e promotrice di workshop e convegni scientifici. Recentemente ho organizzato il corso internazionale: Novel approaches for improving quality and safety of table olives a Sassari nel giugno 2017, in collaborazione con CSIC (Sevilla) e Fundacion (ente finanziatore dell’evento) Spagna, rivolto a tutti gli operatori del settore olivicolo. Quest’anno sono l’organizzatrice e responsabile scientifica della scuola di Conservazione e valorizzazione della biodiversità microbica, rivolta a giovani dottorandi e ricercatori che si terrà a Porto Conte ricerche dal 8 al 11 maggio 2019. Eletta recentemente Consigliera del Direttivo della Società Italiana di Microbiologia Agraria Alimentare e Ambientale (SIMTREA) per il triennio 2019/2021, sono Membro del Gruppo Italiano di Microbiologia del Vino (GMV) e Accademica dell’Accademia della vite e del vino italiana. Sono rappresentante di Dipartimento presso il Polo Penitenziario Universitario dell’UNISS, e collaboro alla progettazione di corsi di formazione dentro le carceri di Alghero e Bancali.

Sono inoltre Responsabile scientifica della collezione microbica UNISS e rappresentante di UNISS in JRU MIRRI It, coordinamento delle collezioni microbiche nazionali. A fronte di una legge nazionale e di una regionale sulla salvaguardia della biodiversità, di importanti trattati internazionali che la tutelano, la biodiversità microbica ad oggi è poco tutelata e valorizzata. L’industria biotecnologica italiana sta vivendo negli ultimi anni una fase di consolidamento. La grande maggioranza delle imprese biotech italiane (76%) è costituita da aziende di micro o piccola dimensione. Il fatturato biotech totale è superiore agli 11,5 miliardi di euro con un incremento del 12% tra 2014 e 2016. Il numero degli addetti sfiora le 13.000 unità, registrando un incremento del 17% nelle imprese dedicate alla R&S biotech a capitale italiano. Oltre a queste realtà produttive nel 2017 le aziende attive nell’industria alimentare in Sardegna sono state 1.974 (+0,9% sul 2016 e +4,1% sul 2010), posizionandosi così all’11 posto in Italia che vede il territorio di Sassari al secondo posto con 528 (+1,1%). Da questi dati si capisce come la conservazione e la valorizzazione della biodiversità microbica possa rappresentare un importante strumento di sviluppo economico.

La terza missione o public engagment rappresenta un momento importante di diffusione della cultura e dell’innovazione, da strumenti al territorio e consente di dialogare e fare attività direttamente con i cittadini e le cittadine e le loro associazioni. Insieme a diverse associazioni ho organizzato incontri ed eventi pubblici su: la sovranità alimentare, l’agricoltura biologica, la riduzione degli sprechi alimentari. Ho organizzato la rassegna cinematografica: Il futuro che ci riguarda, in collaborazione con l’associazione studenti di Agraria ASA e il corso di studi di Scienze e Tecnologie Agrarie del Dipartimento di Agraria, Sassari.